Stefano

Stefano Coppari (Pescara 1983), è uno dei giovani chitarristi più stimati della scena jazz italiana.

Si avvicina alla chitarra elettrica all’età di 11 anni, studia prima in una scuola privata di Jesi, nelle Marche e sin dall’età di 15 anni si attiva sulla scena territoriale, esibendosi nei locali della zona.

Le Marche sono da anni un bacino ricco e vitale di musicisti jazz affermati e che hanno contribuito a dare vivacità e qualità agli eventi musicali di questo territorio. Forse anche per questo, con la maturità cresce in lui la passione per la musica jazz, a cui decide di dedicarsi anima e corpo.

Privatamente partecipa alle lezioni di uno dei più apprezzati chitarristi jazz, Fabio Zeppetella e dal pianista Ramberto Ciammarughi.
Si laurea al Conservatorio Rossini di Pesaro in “Jazz” con votazione 110/110 sotto la guida del M° Bruno Tommaso. Prosegue gli studi laureandosi anche al biennio specialistico di “Direzione e arrangiamento per orchestra jazz”.

Durante questi anni, sviluppa una spiccata ricerca per la composizione e comincia a scrivere musiche che negli anni verranno suonate, rielaborate e che saranno pubblicate qualche anno dopo.

Contemporaneamente all’attività di studio e di chitarrista, Stefano Coppari riesce a gestire una nuova realtà della zona, una scuola musicale di cui è presidente e direttore didattico: la scuola musicale Opus 1. Nella scuola hanno insegnato e insegnano numerosi stimati professionisti del panorama jazz nazionale e internazionale (Ares Tavolazzi, John B. Arnold, Franco Cerri, Samuele Garofoli, Massimo Morganti…) che facilitano lo sviluppo di incontri e la nascita di progetti.

Da ottobre 2015 collabora con la rivista Guitar Club in qualità di columnist per la rubrica “Jazz Guitar”

 

Il primo album, “Escape”, è in collaborazione con il sassofonista lucano Antonangelo Giudice ed è prodotto da Rai Trade. Questo lavoro presenta una straordinaria freschezza e un consolidato interplay tra i musicisti che denota la loro costante e longeva collaborazione. La provenienza multiculturale e i differenti percorsi individuali dei musicisti si traducono in una musica permeata da sonorità globali e moderne.

Negli anni stringe un forte legame con lo storico chitarrista Franco Cerri. Oltre alle qualità umane di lui apprezza l’originalità degli arrangiamenti, della riarmoinizzazioni e la poetica melodica solistica. Suonano insieme diverse volte dal vivo ma nel 2015 la loro collaborazione e amicizia si conferma ulteriormente attraverso la registrazione di un disco a due chitarre.

Esce infatti a settembre 2015 per la casa discografica Rara Records di Francesco Sardella il disco “Franco Cerri in One, Two, Three QUARTET!. Nel disco sono presenti anche il batterista Mauro Cimarra e il contrabbassista Lorenzo Scipioni.

Conclusa l’esperienza dell’album di debutto e di questa stupenda parentesi con Franco Cerri, Coppari decide di intraprendere una nuova direzione musicale: scrive musiche nuove per una formazione in cui la sonorità della chitarra elettrica possa fondersi ed essere esaltata dalla presenza del pianoforte, un’accoppiata di strumenti spesso difficili da coniugare. Decide di coinvolgere uno dei pianisti più apprezzati sullo scenario internazionale, il giovane Claudio Filippini (pianista anche di Mario Biondi e Fabrizio Bosso).

La nuova formazione si chiama “Eureka” e il disco in uscita a Maggio 2016 è prodotto dalla casa discografica Auand di Marco Valente.